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Il nuovo Piano energetico regionale (PER)

Il DPR 17 dicembre 2024, n. 0167/Pres ha approvato il Piano Energetico Regionale (PER) sulla base della deliberazione della Giunta regionale n. 1938 del 13 dicembre 2024.
Il Piano energetico regionale (PER) è lo strumento strategico che stabilisce gli obiettivi e le azioni della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia volto a perseguire la transizione energetica nel territorio regionale entro il 2045.  
La deliberazione della Giunta regionale n. 1938 del 13 dicembre 2024, i relativi allegati nonché il decreto del Presidente della Regione n. 0167/Pres. del 17 dicembre 2024sono stati pubblicati sul Supplemento Ordinario n. 38 del 23 dicembre 2024 al BUR n. 51 del 18 dicembre 2024.  Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - bollettino ufficiale della Regione

Documenti del Piano Energetico regionale

Il PER, ai sensi dell’articolo 5, comma 4, della L.R. 19/2012 "Norme in materia di energia e distribuzione dei carburanti" e ai sensi del D.lgs. 152/2006, è composto dai seguenti quattro documenti:

  1. Il Piano energetico regionale (PER) al quale sono allegate le Norme Tecniche di Attuazione (allegato 1);
  2. Il Rapporto Ambientale di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) (allegato 2);
  3. La Sintesi non tecnica del Rapporto Ambientale (allegato 3);
  4. La Dichiarazione di sintesi di cui all’articolo 17, comma 1, lettera b), del D.Lgs. 152/2006 (allegato 4);
  5. Le Misure adottate in merito al monitoraggio ambientale di cui all’articolo 18 del D.Lgs. 152/2006 (allegato 5).

Il Piano energetico Regionale

Parte I - Premesse

Il Piano Energetico Regionale è lo strumento di cui la Regione si dota per analizzare il quadro energetico del proprio territorio, e quindi fornire a tutti i soggetti del territorio, nonché alle proprie Direzioni centrali, le corrette linee guida per permettere che lo sviluppo economico e sociale sia sostenibile e al passo con gli obiettivi di decarbonizzazione europei, urgenti per frenare i cambiamenti climatici in atto.

Parte II - Analisi dello stato di fatto 

In questa parte viene esposta l’attuale fotografia del territorio in riferimento ai consumi e alla produzione energetica in ambito regionale.
In questo quadro particolare attenzione viene data all’intensità energetica, ovvero il rapporto tra consumo di energia e il prodotto interno lordo, che può essere utilizzata per valutare l’efficienza del sistema energetico regionale. Tale rapporto è funzione anche di variabili non legate all’efficienza energetica quali i cambiamenti strutturali dell’economia e lo stile di vita della popolazione, particolarmente influenti in periodi di crisi. Questo denota e rafforza il carattere interdisciplinare del Piano.

Parte III - La visione di Piano

L’attuale congiuntura politica, economica ed ambientale ha spinto la politica nazionale ed internazionale a porre estrema attenzione sul tema energetico. Il Piano energetico regionale si incentra su due Macro-Obiettivi e a cascata in obiettivi generali.
Macro obiettivo: sicurezza energetica
Obiettivi generali:
- Sviluppare sistemi di generazione distribuita
- Garantire la continuità di servizio
- Garantire l’accesso all’energia
Macro obiettivo: indipendenza energetica
Obiettivi generali:
- Ridurre i consumi ed efficientare gli impianti
- Incrementare la produzione di energia da Fonti Energetiche Rinnovabili (FER)
- Promuovere la partecipazione attiva di tutti i soggetti del territorio regionale alla transizione energetica
I dati derivanti dalle analisi sul sistema energetico regionale e le proiezioni effettuate tramite gli scenari evolutivi, congiuntamente al recepimento degli obiettivi europei e nazionali, hanno portato alla definizione degli obiettivi di Piano, che discendono dagli obiettivi generali.

Parte IV - Attuazione del Piano

Le analisi sul potenziale del territorio regionale in termini di sviluppo delle fonti rinnovabili e di opportunità di efficienza energetica hanno portato alla definizione di azioni nei vari settori di interesse per la pianificazione energetica regionale.
Per la definizione di tali azioni si è scelta la modalità partecipativa includendo vari Servizi della Regione, molti dei quali sono soggetti attuatori.
Le azioni sono organizzate nel rispetto degli obiettivi di Piano in base ad una struttura a cascata e sono riconducibili alle seguenti categorie:
a) interventi a regia regionale;
b) programmi di attuazione;
c) linee contributive;
d) studi di settore;
e) tavoli di lavoro;
f) attività di formazione;
g) attività di informazione e sensibilizzazione.
Sono state definite 42 azioni di Piano.
Come approccio generale nella stesura delle azioni si è valorizzato il “conoscere per agire consapevolmente”. Molte delle azioni prevedono quindi un primo momento conoscitivo per poi passare all’attività concreta. È questo quanto avviene, ad esempio, nel caso degli studi di settore, oppure delle diagnosi energetiche, attività tese alla raccolta di informazioni e che precedono le azioni vere e proprie legate agli interventi diretti, sia a regia regionale, che su iniziativa privata.
Questo approccio permette una visione coerente dell’uso delle risorse da parte dell’A mministrazione regionale, e consente altresì di rafforzare la posizione del cittadino, grazie alla realizzazione di situazioni mirate a consolidare il potere di scelta dei singoli individui e ad aumentarne poteri e consapevolezza, migliorandone al contempo le competenze e le conoscenze.
Al fine di avere maggiore concretezza sull’attuazione del PER, si è corredato il Piano di importanti capitoli che descrivono le risorse finanziarie del Piano finanziario, gli effetti ambientali sociali ed economici del PER e le linee di indirizzo per la comunicazione di Piano.

Infine, il PER è corredato di Norme Tecniche di Attuazione.