FVGenergia

Transizione energetica, firmata
convenzione con l'Università di Trieste

10 marzo 2026
Francesco Antonini

Trieste - Rafforzare la collaborazione tra ricerca, istituzioni e territorio per accompagnare la transizione energetica del Friuli Venezia Giulia. È questo l’obiettivo della convenzione siglata tra Fvg Energia e l’Università di Trieste, un accordo che punta a sviluppare progetti concreti nei settori dell’energia, dell’ambiente e della mobilità sostenibile.

L’intesa rappresenta la prima collaborazione formale tra la società regionale e un ateneo e si inserisce nel quadro delle strategie del Piano energetico regionale, che mira a raggiungere l’obiettivo delle emissioni nette zero entro il 2045, anticipando di cinque anni il target fissato dall’Unione Europea.

Baritussio: "Un passo importante"

«Fvg Energia è il braccio operativo della Regione nel campo della transizione energetica – ha ricordato oggi a Trieste il presidente Franco Baritussio – ma tra i nostri compiti c’è anche quello di promuovere collaborazioni con le istituzioni che operano in questo settore. L’Università di Trieste è da tempo impegnata sui temi dell’energia e della sostenibilità, e questa convenzione rappresenta un passo importante per sviluppare azioni innovative a beneficio delle nostre comunità».

La convenzione è stata presentata nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato anche la rettrice di UniTs, Donata Vianelli, e l’assessore regionale all’Energia, Fabio Scoccimarro. L’accordo coinvolge in particolare il Centro interdipartimentale per l’energia, l’ambiente e i trasporti dell’ateneo triestino, che rappresenterà per Fvg Energia un interlocutore unico per le attività di ricerca e sviluppo.

Zanin: "Linee progettuali già individuate"

«Questa è la prima convenzione che la nostra società sottoscrive con un’università – ha sottolineato il direttore generale di Fvg Energia, Piero Mauro Zanin – e Trieste è stata favorita dalla scelta innovativa di creare un centro interdipartimentale dedicato a energia e ambiente. Per noi significa avere un unico interlocutore capace di affrontare tutti gli aspetti legati alla transizione energetica: non solo quelli tecnologici, ma anche quelli economici, giuridici e organizzativi».

La collaborazione si concentrerà su alcune linee progettuali già individuate. Tra queste, il supporto allo sviluppo della comunità energetica rinnovabile regionale, di cui l’Università di Trieste è tra i soci fondatori, con l’obiettivo di promuovere un utilizzo più consapevole e responsabile dell’energia. «La migliore energia rinnovabile è spesso quella che riusciamo a risparmiare – ha aggiunto Zanin – e le comunità energetiche rappresentano uno strumento fondamentale per diffondere questa cultura e coinvolgere cittadini, imprese e istituzioni».

Mobilità sostenibile

Un secondo ambito di collaborazione riguarderà lo studio di modelli e infrastrutture per la mobilità sostenibile, con particolare attenzione alle stazioni di transizione energetica dedicate a veicoli elettrici, a idrogeno e alimentati da biocarburanti. Infine, la convenzione prevede attività di ricerca e progettazione legate alla realizzazione di nuovi impianti di produzione energetica da fonti rinnovabili, come impianti fotovoltaici o altre tecnologie innovative a servizio del sistema energetico regionale.

Per Baritussio, il ruolo dell’università sarà decisivo anche sul piano della formazione: «La promozione della transizione energetica passa inevitabilmente dalla formazione di donne e uomini capaci di guidare questo cambiamento. Per questo il contributo del mondo accademico è fondamentale». L’accordo intende inoltre rafforzare il legame tra università e territorio, valorizzando quella che viene definita la “terza missione” degli atenei: trasferire conoscenza e innovazione alla società. «Questa collaborazione – ha concluso Zanin – permette di trasformare ciò che si studia e si ricerca all’interno dell’università in opportunità concrete per lo sviluppo economico, sociale e ambientale del nostro territorio, offrendo allo stesso tempo ai giovani competenze e prospettive professionali qui in regione».

Sono intervenuti anche Erik Vesselli, delegato al trasferimento tecnologico dell’Università di Trieste, e il collega Alessandro Massi Pavan, direttore del già citato Centro interdipartimentale per l’energia, l’ambiente e i trasporti “Giacomo Ciamician”.

 

Da sx Alessandro Massi Pavan, il presidente Franco Baritussio, la rettrice Donata Vianelli, l'assessore Fabio Scoccimarro, il dg Piero Mauro Zanin ed Erik Vesselli
Da sx Alessandro Massi Pavan, il presidente Franco Baritussio, la rettrice Donata Vianelli, l'assessore Fabio Scoccimarro, il dg Piero Mauro Zanin ed Erik Vesselli