FVGenergia

Anche Fvg Energia al seminario
sulla vigilanza ambientale

28 aprile 2026
Francesco Antonini

Udine - Anche Fvg Energia ha partecipato al seminario “La vigilanza ambientale in Friuli Venezia Giulia: la parola ai portatori di interesse”, organizzato martedì 28 aprile nell’auditorium Comelli del palazzo della Regione.

L’iniziativa è stata organizzata dalla Direzione centrale difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile, che per il tramite dell’Unità operativa complessa (Uoc) vigilanza e controllo ambientale ha avviato un percorso che punta ad armonizzare lo sviluppo del sistema economico con la tutela e il miglioramento della qualità ambientale. In questa cornice prosegue la collaborazione tra la Uoc e l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), in un percorso di confronto con i portatori di interesse avviato nel 2024 e applicato ai metodi della vigilanza ambientale.

Gli incontri online nel mese di marzo sono stati dedicati all’approfondimento di metodi e strumenti utilizzati dalla Regione per la regolamentazione delle attività d’impresa in relazione alle ricadute ambientali. Tutto ciò ha portato all’elaborazione condivisa di proposte e documenti che sono stati presentati nel corso del convegno.

Un videomessaggio dell’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente e all’Energia, Fabio Scoccimarro, e i saluti del direttore centrale Massimo Canali hanno dato il via al seminario, che nella prima sessione ha ospitato anche una relazione di Antonio Pisapia, direttore della Uoc di vigilanza e controllo ambientale.

Si è parlato inizialmente della collaborazione tra Regione e Ocse per lo sviluppo degli strumenti di regolazione e quindi degli strumenti di controllo, di It e digital tools al servizio dei partner, di approccio collaborativo nei controlli nel contesto internazionale. La seconda sessione è stata invece dedicata a esperienze e sviluppi nelle attività di controllo, con un focus su digitalizzazione dei processi autorizzatori, formazione accademica a supporto delle imprese, vigilanza ambientale nei grandi progetti infrastrutturali, affidabilità nel sistema dei rifiuti, esperienze dei professionisti nell’applicazione delle norme ambientali, modelli organizzativi basati sul decreto legislativo 231 del 2001, evoluzione della relazione tra controllori e controllati.

La tavola rotonda con i contributi di alcuni portatori di interesse ha concluso l’intensa mattinata.  

Vigilanza Ambientale
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