Centrale di teleriscaldamento a Udine
esempio di efficienza e innovazione
Udine - Un'infrastruttura strategica per l'efficienza energetica del territorio e un modello da studiare nell'ambito della transizione energetica regionale. È questo il giudizio emerso dalla visita tecnica che il direttore generale di Fvg Energia, Piero Mauro Zanin, ha compiuto alla centrale di cogenerazione e teleriscaldamento di Udine, gestita da Siram Veolia.
L'impianto, tra i più importanti del settore in Italia, nasce da un investimento pubblico-privato di oltre 100 milioni di euro e alimenta una rete di circa 11 chilometri che fornisce energia termica ed elettrica a numerose utenze pubbliche e private della città. Tra queste figurano l'ospedale Santa Maria della Misericordia, il polo scientifico dell'Università di Udine, gli istituti scolastici del centro studi, il Palamostre e oltre 1.400 appartamenti.
La centrale, come ha spiegato l’ingegner Walter Cozzi assieme ai responsabili dell’impianto, dispone di una potenza installata di 45 megawatt e, grazie al sistema di cogenerazione, raggiunge un rendimento complessivo prossimo al 90 per cento, consentendo un utilizzo più efficiente del combustibile e una significativa riduzione delle emissioni rispetto ai sistemi tradizionali di produzione separata di energia elettrica e calore.
Durante la visita sono stati illustrati il funzionamento della sala di controllo, attiva 24 ore su 24, i sistemi di monitoraggio delle emissioni, le soluzioni adottate per garantire continuità di servizio anche in situazioni di emergenza e le caratteristiche costruttive dell'impianto, progettato secondo elevati standard di sicurezza.
Nel corso dell'incontro si è parlato anche delle prospettive del teleriscaldamento regionale, delle esperienze già presenti sul territorio e delle possibili sinergie con le Comunità energetiche rinnovabili e con altre tecnologie innovative, come la geotermia profonda.
«Il teleriscaldamento rappresenta una tecnologia matura e affidabile, capace di contribuire concretamente alla decarbonizzazione delle città. Esperienze come quella di Udine dimostrano quanto sia importante fare sistema tra pubblico e privato e investire in infrastrutture energetiche efficienti», ha commentato il direttore generale Zanin.
Per Fvg Energia conoscere da vicino realtà di questo livello significa mettere competenze e conoscenze al servizio della Regione Friuli Venezia Giulia, degli enti locali e dei professionisti che operano nel settore. “Il nostro compito non è soltanto accompagnare le politiche energetiche regionali, ma anche favorire la diffusione delle migliori esperienze tecnologiche, creando occasioni di confronto tra gestori, amministrazioni, progettisti e tecnici. Solo attraverso la condivisione delle competenze è possibile accelerare una transizione energetica realmente efficace e costruire modelli che possano essere replicati anche in altri contesti del territorio regionale”.