Cer di area vasta, incontro operativo
cresce l'interesse dei Comuni Fvg
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Procede a rapidi passi l’iter per la realizzazione della Comunità energetica rinnovabile (Cer) di area vasta. Mercoledì 3 giugno la sede di Anci Friuli Venezia Giulia in piazza XX Settembre a Udine ha ospitato un importante incontro operativo promosso da Fvg Energia spa e Anci, rivolto ai Comuni interessati ad aderire all’iniziativa. Erano presenti, direttamente o nella maggior parte dei casi da remoto, rappresentanti di 18 diversi municipi. Si tratta della prima attuazione concreta della convenzione tra Fvg Energia e Anci, firmata lo scorso 26 maggio.
L’appuntamento, al quale ha partecipato il segretario generale di Anci Alessandro Fabbro, ha rappresentato un importante momento di confronto tecnico e amministrativo sul percorso di costituzione della Cer, con particolare attenzione agli aspetti organizzativi, alle modalità di adesione e alle prospettive di sviluppo degli impianti da energia rinnovabile sul territorio regionale.
E’ stato Piero Mauro Zanin, direttore generale di Fvg Energia, a fornire il quadro generale che prevede tempistiche stringenti, con la conclusione della fase 1 entro il 30 giugno di quest’anno: entro quella data bisognerà presentare alla Regione un paniere di possibili configurazioni al fine di scegliere la più promettente, sulla quale svolgere la progettazione. Per arrivare a questo risultato bisogna dunque definire criteri e pesi, oltre a determinare parametri per ogni cabina, coinvolgendo nel modo più diretto possibile i referenti dei Comuni. Affrontato anche il tema dei criteri di selezione delle cabine primarie coinvolte: serve una radiografia delle Cer esistenti, i dati sulla potenza degli impianti fotovoltaici installati dalle Amministrazioni comunali, ma va catalogata pure la disponibilità di connessione e la disponibilità di produzione nei diversi territori.
All’incontro hanno partecipato Angelo Belluzzo, direttore tecnico di Fvg Energia, assieme ai tecnici della spa Roberto Lago e Angela Sanchini. Presenti anche rappresentanti di Dba group, holding indipendente specializzata in servizi di consulenza, che collaborerà allo sviluppo del progetto.
Lago ha spiegato come il modello della Cer di area vasta sia pensato per consentire ai Comuni di partecipare in maniera flessibile, entrando o uscendo liberamente dalla configurazione energetica. È stato inoltre chiarito che la comunità energetica dovrà essere costituita prima dell’inserimento degli impianti di produzione. Belluzzo da parte sua ha chiarito gli aspetti economici dell’iniziativa, spiegando che attualmente non sono previsti costi per i Comuni aderenti, mentre Anci Fvg parteciperà come socio fondatore sostenendo gli oneri iniziali della configurazione.
Diversi amministratori e tecnici comunali hanno confermato il loro interesse verso l’iniziativa, presentando le progettualità già avviate o in fase di studio nei rispettivi territori. Il Comune di Porcia ha annunciato la possibilità di inserire entro il 2027 due impianti fotovoltaici, per una potenza complessiva di circa 120 kW. Da Casarsa della Delizia è arrivata la conferma della disponibilità a trasmettere i dati richiesti.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alle esperienze già in fase di sviluppo, come quella illustrata dal tecnico Pietro Del Zotto insieme ai sindaci di Talmassons e Lestizza, impegnati nell’avvio della cosiddetta Cer “Napoleonica” tra Comuni del medio Friuli associati. Nel dibattito sono intervenuti anche rappresentanti dei Comuni di Tavagnacco, Rivignano Teor, Chions, Manzano, Povoletto e Trieste, oltre al Comune di Pordenone, che ha recentemente aderito a una Cer come soggetto consumatore e sta parallelamente sviluppando un progetto fotovoltaico tra i 350 e i 450 kW di picco.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre richiamato il progetto europeo REC4SMEs, al quale Fvg Energia ha aderito per sviluppare modelli innovativi di comunità energetiche e rafforzare il supporto tecnico e legale ai territori coinvolti.
L’incontro ha confermato il crescente interesse degli enti locali verso le Cer come strumento per favorire la produzione e la condivisione di energia rinnovabile, promuovere l’autonomia energetica dei territori e sostenere la transizione energetica regionale.