Maniago (Pn) - Ha preso ufficialmente il via da Maniago il percorso operativo che porterà alla nascita della Comunità energetica rinnovabile (Cer) regionale di area vasta del Friuli Venezia Giulia. Nella sede del Nip (Consorzio per il nucleo di industrializzazione della provincia di Pordenone) si è svolto il primo incontro tecnico dedicato alla progettazione della configurazione territoriale della futura Cer, promossa dalla Regione Friuli Venezia Giulia con il supporto di Fvg Energia e il coinvolgimento dei soggetti pubblici e privati.
All'appuntamento hanno partecipato il direttore del consorzio Nip Saverio Maisto, rappresentanti del Comune di Maniago, Ape e Dba group. Per Fvg Energia erano presenti il direttore generale Piero Mauro Zanin assieme ai tecnici Roberto Lago e Angela Sanchini. L'incontro rappresenta il primo passo concreto verso la costituzione della fondazione di partecipazione che governerà la Cer regionale, prevista entro l'autunno, e verso la realizzazione delle prime configurazioni territoriali che saranno successivamente iscritte al Gestore dei servizi energetici (Gse) per poter diventare operative.
Nel corso dell'incontro il direttore generale Zanin ha illustrato l'impostazione del progetto, sottolineando come la Comunità energetica regionale sia uno strumento strategico per accompagnare l'attuazione del Piano energetico regionale e favorire la transizione energetica attraverso un modello che integra obiettivi ambientali, economici e sociali.
"Quella che stiamo costruendo – ha evidenziato Zanin – è una comunità energetica con una forte vocazione territoriale e solidaristica. L'obiettivo non è soltanto produrre e condividere energia da fonti rinnovabili, ma creare valore per i territori, destinando parte dei benefici economici a iniziative di carattere sociale e di interesse collettivo. È un progetto che mette insieme amministrazioni pubbliche, sistema produttivo, associazioni e cittadini in un'unica visione di sviluppo sostenibile".
Proprio Fvg Energia svolgerà un ruolo centrale nell'accompagnare i territori in tutte le fasi di costruzione delle configurazioni locali: dall'analisi dei dati energetici alla definizione del bilancio energetico, fino alle attività di informazione e coinvolgimento di enti pubblici, imprese e cittadini.
La scelta di partire da Maniago non è casuale. L'area è infatti risultata quella con le migliori condizioni tecniche per l'avvio della configurazione pilota, grazie alla presenza di impianti già disponibili, ai tempi contenuti di connessione alla cabina primaria e alle potenzialità di ulteriore sviluppo di nuovi impianti fotovoltaici. Un contesto che consentirà di accelerare il percorso verso la piena operatività della comunità energetica.
Dopo questa prima riunione operativa seguirà, a settembre, una nuova fase di lavoro che coinvolgerà i Comuni ricompresi nell'area della cabina primaria di Maniago, con l'obiettivo di raccogliere i dati energetici necessari alla progettazione della configurazione e favorire l'adesione di amministrazioni, imprese e cittadini interessati. Contestualmente saranno definite le regole di funzionamento della fondazione e delle singole configurazioni territoriali, così da poter avviare una campagna informativa coordinata su tutto il territorio regionale.