FVGenergia

Energia e sviluppo della montagna
Fvg Energia al convegno di Secab

6 luglio 2026
Francesco Antonini
L'intervento del direttore generale Zanin
L'intervento del direttore generale Zanin

Udine - La cooperazione come motore di sviluppo, l'energia come leva per la crescita dei territori montani e la capacità delle comunità di costruire nuove prospettive di futuro. Sono stati questi alcuni dei temi al centro delle giornate di studio "Costruire futuro. Montagna, cooperazione, comunità", organizzate da Secab in collaborazione con il Dipartimento di Scienze economiche e statistiche dell'Università di Udine, nell'ambito delle iniziative per celebrare i 115 anni della storica cooperativa elettrica carnica.

L'iniziativa, che si è snodata tra le aule universitarie di Udine e il teatro Danieli di Paluzza, ha riunito accademici, amministratori pubblici, rappresentanti delle istituzioni, del mondo economico e della cooperazione per riflettere sulle grandi sfide che interessano oggi le aree montane: dallo spopolamento alla trasformazione economica, dalla resilienza dei territori alla sostenibilità dello sviluppo, con l'obiettivo di promuovere un confronto interdisciplinare capace di tradursi in proposte concrete per il futuro della montagna.

In questo contesto si è inserita anche la partecipazione di Fvg Energia, chiamata a portare la propria esperienza nel corso della tavola rotonda dedicata a "Cooperazione, energia e sviluppo sostenibile in Carnia", uno dei momenti centrali della seconda giornata di lavori. A rappresentare la società regionale è stato il direttore generale Piero Mauro Zanin, che ha condiviso il tavolo con esperti del settore energetico, docenti universitari, amministratori pubblici e rappresentanti del territorio, in un confronto coordinato dall'ex presidente dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas, Alessandro Ortis.

L'intervento di Fvg Energia ha consentito di evidenziare il ruolo strategico che una società pubblica regionale può svolgere nell'accompagnare la transizione energetica, sostenendo gli enti locali e favorendo la diffusione di modelli di sviluppo fondati sull'efficienza energetica, sulle fonti rinnovabili e sulle Comunità energetiche rinnovabili. Il direttore generale Zanin ha sottolineato come anche gli impianti idroelettrici possano rappresentare una risorsa importante all'interno delle Cer che la Regione Friuli Venezia Giulia sta promuovendo, contribuendo a rafforzarne l'autosufficienza energetica e la sostenibilità. Un modello che valorizza la produzione locale di energia da fonti rinnovabili e che assume un significato ancora più rilevante nelle aree montane, dove la disponibilità di risorse naturali e la collaborazione tra enti pubblici, cooperative e comunità possono tradursi in nuove opportunità di sviluppo e contrasto allo spopolamento.

Le giornate di studio hanno così confermato come il dialogo tra istituzioni, università, imprese e mondo cooperativo rappresenti uno strumento fondamentale per costruire politiche capaci di coniugare sostenibilità ambientale, sviluppo economico e coesione sociale. In questo percorso, Fvg Energia ha ribadito la propria disponibilità a mettere competenze tecniche ed esperienza al servizio dei territori e delle amministrazioni, contribuendo alla costruzione di un modello di sviluppo energetico sempre più partecipato, innovativo e vicino alle esigenze delle comunità locali.

L'appuntamento promosso da Secab ha infine rappresentato un'importante occasione di confronto sul futuro della montagna friulana, confermando come la cooperazione, insieme all'innovazione e alla valorizzazione delle risorse energetiche, possa continuare a essere uno dei principali fattori di sviluppo per le comunità alpine.

Un momento della tavola rotonda con il dg Piero Mauro Zanin, secondo da sinistra
Un momento della tavola rotonda con il dg Piero Mauro Zanin, secondo da sinistra