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Forum a Trieste, dibattito sul futuro
tra nucleare, rinnovabili e sicurezza

25 giugno 2026
Francesco Antonini

Trieste - La necessità di garantire sicurezza degli approvvigionamenti, competitività per le imprese e decarbonizzazione è stata al centro del Forum Energia organizzato mercoledì 24 giugno a Trieste dal gruppo editoriale Nem, che ha riunito al Generali convention center esperti, accademici, rappresentanti delle istituzioni e operatori del settore per discutere le prospettive energetiche dell’Italia e dell’Europa.

Al convegno, introdotto dall’intervento dell’assessore regionale Fabio Scoccimarro, ha partecipato anche Piero Mauro Zanin, direttore generale di Fvg Energia.

Tra i temi più dibattuti è emerso il ritorno del nucleare nel confronto pubblico. Piergiorgio Sonato, presidente del Consorzio Rfx, ha sostenuto la necessità di accelerare il percorso verso la creazione dell’Authority nazionale per il nucleare, ritenuta indispensabile per evitare ulteriori ritardi e consentire al Paese di prepararsi alle tecnologie di nuova generazione. Secondo Sonato, la ricerca e l’innovazione nel settore possono offrire un contributo importante al processo di decarbonizzazione, affiancando le fonti rinnovabili in un sistema energetico sempre più complesso.

Accanto al nucleare, ampio spazio è stato dedicato alla transizione energetica europea. Il docente universitario Massimo Nicolazzi ha sottolineato come l’Europa stia attraversando una fase di profonda trasformazione, caratterizzata da forti tensioni geopolitiche e dalla necessità di ridurre la dipendenza energetica dall’estero.

Sul divario tra piccole e grandi aziende nella transizione energetica si è soffermato Federico Ceroni, responsabile vendita business di Hera comm, mentre Michele Petz, amministratore delegato dell’azienda friulana Chiurlo, ha parlato del “trilemma” dell’energia: produrne di più, più “verde” e a costi più accessibili. Francesco De Bettin, presidente di Dba group, ha affrontato l’interessante tema della geotermia di ultima generazione, che a differenza delle altre energie rinnovabili più diffuse è programmabile.

Alessio Mariotti, di A2A, si è soffermato sulla nuova centrale di Monfalcone, riconvertita dal carbone al gas ad alta efficienza. Un altro focus ha riguardato il ruolo dei Balcani occidentali: Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia, ha evidenziato come l’integrazione energetica dell’area rappresenti una sfida cruciale per l’Unione europea. 

Nel corso del convegno si è parlato anche della nuova Rete intelligente operativa a Trieste, nel rione di Roiano, e voluta da AcegasApsAmga con il supporto tecnico di Siemens, presentata prima dell’inizio del seminario con una visita aperta al pubblico. Le sue funzioni sono state illustrate da Giovanni Piccoli, direttore reti di AcegasApsAmga, e Marco Rastelli, manager di Siemens Italia.

Sala laterale
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