FVGenergia

Fvg Energia e Ater Trieste studiano
un progetto pilota per gli alloggi pubblici

10 luglio 2026
Francesco Antonini
Un momento dell'incontro nella sede di Ater a Trieste
Un momento dell'incontro nella sede di Ater a Trieste

Trieste - Un progetto pilota per trasformare il patrimonio dell'edilizia residenziale pubblica in una leva della transizione energetica regionale, attraverso la Comunità energetica rinnovabile di area vasta, impianti fotovoltaici ed efficientamento degli edifici. È questa la prospettiva emersa nel corso dell'incontro del 9 luglio nella sede di Ater Trieste, tra i vertici dell'azienda territoriale per l’edilizia residenziale e Fvg Energia spa.

Per Fvg Energia era presente il direttore generale Piero Mauro Zanin, mentre il direttore tecnico Angelo Belluzzo, Angela Sanchini e Roberto Lago erano collegati dalla sede di Udine in videoconferenza. Ater Trieste era invece rappresentata dalla dirigente Cristina Davi, dal vicedirettore Fulvio Capovilla e dagli ingegneri Stefano Guerriero e Simone Pressacco.

«Ater rappresenta per noi un interlocutore prioritario – ha spiegato Zanin – perché gestisce un patrimonio immobiliare pubblico che, per caratteristiche e dimensioni, può diventare un modello regionale nell'ambito delle Comunità energetiche. Fvg Energia è pronta a mettere a disposizione competenze tecniche, dati e capacità di progettazione per costruire insieme un percorso che produca benefici ambientali, economici e sociali».

Nel corso dell'incontro Ater Trieste ha illustrato le caratteristiche del proprio patrimonio, composto da circa 13mila alloggi distribuiti in oltre mille edifici, prevalentemente nel capoluogo giuliano. Molti immobili presentano coperture piane che si prestano all'installazione di impianti fotovoltaici, creando le condizioni per trasformare il patrimonio pubblico da semplice consumatore a produttore di energia.

Particolare attenzione è stata riservata anche alla dimensione sociale del progetto. Circa il 50 per cento dei 18 mila inquilini degli alloggi Ater si trova infatti in condizioni di rischio di povertà energetica, mentre il costo dell'energia continua a incidere in modo significativo sui bilanci delle famiglie. Da qui l'interesse condiviso per interventi capaci di ridurre i consumi e alleggerire il peso delle bollette.

Fvg Energia ha illustrato il ruolo che svolge a supporto della Regione Friuli Venezia Giulia nella transizione energetica: dalla gestione del catasto degli impianti termici e del catasto regionale degli attestati di prestazione energetica (Ape), fino al supporto tecnico per la realizzazione delle Comunità energetiche rinnovabili, all'assistenza sui bandi regionali dedicati all'efficientamento energetico e alla partecipazione a progetti strategici sul territorio.

Uno dei temi centrali del confronto ha riguardato la possibilità di sviluppare un progetto pilota basato anche su formule di partenariato pubblico-privato, così da favorire la realizzazione degli impianti e cogliere le opportunità offerte dagli incentivi del Gestore dei servizi energetici (Gse), accessibili fino al 31 dicembre 2027. Il progetto potrebbe costituire un modello replicabile in altre realtà regionali.

Tra le prospettive illustrate figura inoltre la possibilità di misurare i benefici ambientali derivanti dagli interventi di efficientamento energetico. La riduzione delle emissioni climalteranti degli edifici pubblici potrebbe infatti essere valorizzata attraverso un sistema regionale di crediti di carbonio, destinando le risorse generate al finanziamento di ulteriori interventi di riqualificazione energetica.

L'incontro si è concluso con la disponibilità reciproca ad approfondire gli aspetti tecnici del progetto, anche in collaborazione con l’Università di Trieste che nei mesi scorsi ha firmato una convenzione con Fvg Energia. L'obiettivo è definire una proposta concreta che possa accelerare il percorso di transizione energetica del patrimonio pubblico regionale.

Il dg Piero Mauro Zanin, secondo da sinistra, assieme a tecnici e dirigenti di Ater Trieste
Il dg Piero Mauro Zanin, secondo da sinistra, assieme a tecnici e dirigenti di Ater Trieste